Lettera al Fondatore

"Ricordiamo il Cav. Giuseppe Ricci come un uomo aperto ai cambiamenti ed orgoglioso del proprio lavoro, con il carattere non del dipendente e con la passione del "protagonista"; ha sentito sempre il bisogno di uno spazio libero da dipendenze e impostazioni che ne avrebbero limitato la creatività, le soluzioni ai problemi secondo la propria visione; era da sempre un innovativo con un'intelligenza potenziata dalla curiosità. Essere contadino per lui è stata una scuola di vita e di conoscenza: ciò che non ha potuto studiare sui libri l'ha imparato tra i campi, con la soddisfazione di seminare e raccogliere, con la gratificazione di veder fruttare il proprio lavoro.

Negli anni cinquanta, in un mondo che cambiava già velocemente e in cui il lavoro manuale iniziava ad essere sostituito dalle macchine, non si è fatto trovare impreparato: ha saputo consigliare, decidere, aprirsi a nuove soluzioni, fedele ai valori in cui credeva e spinto dall'amore per la famiglia, ha visto nella tecnologia il futuro per i propri figli, da qui la decisione di acquistare un piccolo molino nel paese di Ospedalicchio.

Con il passare del tempo ha visto crescere i figli e realizzare i propri sogni, con la soddisfazione che il piccolo molino si stava trasformando in una realtà industriale.

Quei valori che hanno fondato e guidato la sua esistenza, nonostante i radicali mutamenti, restano principi fondamentali per la nostra famiglia, infatti oggi come allora, è la passione per il nostro lavoro che ci spinge a guardare al futuro cercando sempre di migliorarci nel rispetto del giusto equilibrio tra tradizione e innovazione."

Top